Ecco la proposta dei consiglieri regionali del PD per dare una mano a persone ed imprese:
CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO - OTTAVA LEGISLATURA
AIUTARE L’IMPRESA VENETA, TUTELARE IL LAVORO, SOSTENERE I REDDITI E
LE FAMIGLIE
presentata il 20 novembre 2008 dai Consiglieri Gallo, Azzi, Berlato Sella, Bonfante, Bottacin
Diego, Causin, Frigo, Marchese, Michieletto, Rizzato, Tiozzo, Trento, Atalmi, Bettin, Covi,
Pettenò, Rossato, Franchetto, Zabotti
Il Consiglio regionale del Veneto
Premesso che il Veneto ha generato nel 2007 un Prodotto Interno Lordo di 144.263 milioni
di euro, pari al 9,4% di quello italiano (dati Istat) ma le previsioni evidenziano una crescita negativa
del PIL per il 2008 (-0,1%) e un peggioramento nel 2009 (-0,2%);
Considerata la recente crisi che ha investito i mercati finanziari di tutto il mondo e che
ovunque sta determinando una grave crisi dell’economia reale, prefigurando un periodo non breve
di recessione.
Considerate le condizioni di svantaggio del nostro Paese nei confronti dei principali Paesi
europei, dovute in particolare al peso del debito pubblico, ai ritardi infrastrutturali, agli scarsi
investimenti in ricerca e innovazione.
Considerate le conseguenze negative che tale situazione sta già producendo anche nel
Veneto sul fronte dell’accesso al credito per le imprese (quasi 500.000, di cui il 94% è sotto i 15
dipendenti).
Preso atto che nella nostra Regione:
- le assunzioni sono diminuite nel 2008 del 12,8% rispetto all’anno precedente, con un
saldo negativo di quasi 35.000 unità;
- le ore di Cassa Integrazione Guadagni ordinaria è aumentata nei primi otto mesi
dell’anno del 50% mentre la CIG straordinaria è aumentata del 42% e che la previsione
per il 2008 è di superare i 15 milioni di ore (pari al numero di ore fruite nell’intero
triennio 1993-1995);
- gli inserimenti nelle liste di mobilità sono aumentati nel periodo gennaio – agosto di
2.300 unità rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente e che le domande di
indennità di disoccupazione sono aumentate del 47%; la proiezione per il 2008 è di
raddoppiare il dato del 2007.
impegna la Giunta Regionale
a varare entro trenta giorni un disegno di legge che preveda interventi articolati su tre assi prioritari:
1. Aiuto alle imprese tramite:
- un Fondo regionale di garanzia di 50 milioni di euro destinato alla concessione di
cogaranzie a favore delle PMI aventi sede o unità produttiva nel territorio regionale;
- azioni nei confronti del sistema bancario per agevolare l’accesso al credito;
- concentrazione dell’impegno economico per interventi orientati all’innovazione
tecnologica, alla ricerca e alla valorizzazione del capitale umano;
- rifinanziamento straordinario delle agevolazioni previste dalle leggi regionali vigenti ed
in particolare per l’acquisizione di nuovi beni strumentali, l’abbattimento dei tassi di
interesse, l’innovazione e l’artigianato;
- il ripensamento del ruolo di Veneto Sviluppo spa e la predisposizione di strumenti
legislativi che consentano lo sviluppo del “venture capital”, ossia l’ingresso di Veneto
Sviluppo nel capitale di imprese allo stato embrionale che abbiano progetti innovativi e
promettenti in settori ad elevato potenziale di sviluppo;
2. Tutela del lavoro tramite:
- lo stanziamento di risorse regionali a sostegno del reddito e della ricollocazione dei
lavoratori oggi esclusi dagli ammortizzatori sociali;
- Piano straordinario di riqualificazione professionale finalizzata al reinserimento
lavorativo;
- incentivi alla imprese tramite una manovra sull’Irap per la stabilizzazione del lavoro e
per sostenere l’occupazione femminile e gli strumenti di conciliazione, in particolare per
le imprese che presentano un indice elevato di utilizzo di personale;
3. Sostegno a redditi e famiglie, a partire dalle fasce più deboli, tramite:
- l’innalzamento del limite di reddito per l’esenzione dell’addizionale regionale Irpef a
35.000 euro;
- incremento delle risorse destinate all’abbattimento degli interessi sui mutui prima casa;
impegna altresì la Giunta Regionale ad attivarsi presso il Governo per
- la detassazione della tredicesima mensilità e la riduzione della pressione fiscale a carico
dei lavoratori;
- una riforma degli ammortizzatori sociali che preveda l’estensione della copertura a tutti i
lavoratori, compresi atipici, interinali, a tempo determinato, soci-lavoratori di cooperative,
apprendisti e lavoratori di imprese con meno di 15 dipendenti;
- la richiesta di un adeguato finanziamento per il Veneto destinato agli ammortizzatori
sociali, in particolare quelli in deroga, per le piccole imprese;
- il ripristino dei finanziamenti per la realizzazione di grandi opere infrastrutturali in
Veneto (SFMR, TAV, ecc.)
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