lunedì 8 dicembre 2008

LA CASSETTA DELLE IDEE

Cari amici frequentatori del nostro blog,
come certo sapete il PD valdagnese ha iniziato un lavoro in preparazione delle prossime elezioni amministrative.
Alcuni di noi stanno lavorando nei 2 gruppi tematici: progetto città e sociale.

Dalla frequentazione ad alcuni incontri mi è venuta in mente la possibilità di allargare il dibattito in modo di raccogliere il maggior numero di idee.
Per quelli che sono interessati a pensare al futuro della nostra città, la domanda più impegnativa è: " Cosa farò da grande?" nel senso di riconoscere, capire ed indovinare la prospettiva su cui muoversi, l'idea portante su cui fondare lo sviluppo della nostra comunità, quale idea di sviluppo abbiamo?
Queste domande sono le questioni portanti del nostro futuro. Allora sarebbe bello che il maggior numero di cittadini valdagnesi potessero esprimere le loro idee in merito.
Noi del PD crediamo che allargare al massimo il dibattito politico sia una ricchezza presente da non perdere.
Non sempre e non tutti trovano il tempo o il coraggio di esprimere queste loro idee. Per molti, partecipare ad assemblee e incontri non sempre è possibile.
Attraverso il nostro blog o tramite @mail tutti possono trovare il tempo e lo spazio per farci conoscere le loro attese, il loro “sogno”.
Per questo vi invitiamo a farci conoscere i vostri pensieri sulla nostra città utilizzando la mail ed il nostro blog.
Ci daremo un po’ di tempo per raccogliere idee e progetti. Insieme al lavoro dei due gruppi del PD vedremo di trovarsi insieme per tirare le fila e vedere quali forze e quali possibilità potremo condividere.
Aspettiamo i vostri contributi.

Per il PD
il coordinatore
franco visonà

http://http://pdvaldagno.blogspot.com/

1 commento:

PD Valdagno ha detto...

Non riesco ad articolare un'idea portante generale sulla quale innestare poi proposte specifiche coerenti e finalizzate alla prima. Forse per mancanza dialettica mia, forse per il rischio di dire cose generiche e alla fine banali.

Di certo non vedo, ma questo sì che è banale, una città come la nostra che possa immaginare un potente sviluppo di tipo industriale. Non ci sono le condizioni generali, non c'è lo spazio fisico, non c'è la connessione logistica indispensabile.

E allora parlo di qualcosa che potrebbe essere un tassello di un progetto volto a valorizzare alcuni aspetti della nostra città che potrebbero fare da volano per iniziative anche con risvolti economici. Siamo sul terziario per capirci e siamo sulla cultura. Terreno scivoloso sul quale è difficile misurare con bilanci certificati valori aggiunti a volte inafferrabili.

Vorrei riuscire a metter in un circuito usufruibile da un consumatore attento e preparato alcuni punti di forza della nostra città. Li elenco se no divento noioso.

Un patrimonio architettonico particolare (es Città Sociale)
Un patrimonio culturale non comune:
1. Una scuola di Musica con indice di frequentazione altissimo
2. Una Biblioteca Civica invidiabile per gestione e iniziative
3. Un Museo Paleontologico ricco ma non completamente valorizzato
4. Una proposta culturale privata (presentazione di libri e altro) di ottimo livello sia per la qualità delle proposte che per la rispondenza della cittadinanza
5. Un tessuto di esperienze e conoscenze legate al settore Tessile raro ma a rischio di dispersione
6. Una collezione (privata) di pittura degli anni 50-60 molto importante (Premi Marzotto)
Una vita sociale ricca
Un ambiente naturale con ricchezza di luoghi preservati

Non mancano a mio avviso i punti di forza in ambito culturale e sociale. Il problema è quello di innescare quel meccanismo che li faccia diventare una risorsa economica per cui, come noi andiamo a Rovereto a visitare il Mart, e poi magari il Museo della Guerra e poi ci fermiamo a mangiare o ci facciamo una passeggiata in centro… così Valdagno dovrebbe riuscire a fare altrettanto visto che per alcuni aspetti ha delle similitudini proprio con quella città.

Organizzare un processo che permetta di
condividere questo punto di vista,
pianificare un progetto complessivo,
reperire le risorse (pubbliche e private),
mettere in atto i singoli tasselli di questo piano,
gestirli in modo coerente facendoli conoscere a fasce di utenti sempre più larghe,

è una sfida che a mio avviso non dovrebbe e non potrebbe essere delegata ad una singola amministrazione considerato l'arco di tempo che una simile idea necessita per concretizzarsi.

E forse qui si potrebbe misurare se la nostra città crede in sé stessa, pensa che sia possibile investire per un futuro che non sia la conservazione del passato ma che da quest' ultimo possa trarre idee e forza per il domani.

Tanto per non essere fumoso personalmente penso ad esempio, ma sono aperto ad una discussione che nel caso smentisca questa mia idea, che la nostra Galleria Civica sia in un posto "infelice", sia troppo piccola e limitata. Tanto varrebbe lasciare questo luogo alla Biblioteca Civica che soffoca e necessita di ulteriori spazi. Sempre a tal proposito penso, ma non ho preso in considerazione tutti gli aspetti legati alla proprietà ed altre questioni non secondarie, che il luogo ideale per una Galleria Civica sia l' edificio attualmente occupato dal Liceo Artistico.

Ho sentito parlare ed ho visto anche alcune idee su carta di un Centro Culturale posto all' ex Inceneritore. Non nego che possa avere alcuni punti di forza ma anche alcune debolezze. Mi sembra un posto più pensato per i giovani ma forse mi sbaglio. Di certo non lascerei la decisione su questo eventuale investimento slegata da quanto ipotizzavo sopra per cui se può essere un altro "tassello" non vedo perché non aggiungerlo.

Come premesso non articolo progetti complessivi. Credo molto nella condivisione e nel dibattito; al brain storming e alle accese discussioni.
Come ha detto qualcuno: "nessuno è più intelligente di tutti".

Saluti
Luigi Visonà