Dopo i riconoscimenti per i risultati della raccolta porta a porta in città
Il Comune “esporta” il modo di differenziare
Dodici le amministrazioni friulane, 60 mila abitanti, a lezione per copiare il metodo della raccolta dei rifiuti
Valdagno esporta il suo modello di raccolta differenziata. E per farlo, sale in cattedra di fronte a 12 Comuni friulani, per un bacino di oltre 60 mila abitanti, riuniti nell’Ecomuseo delle Acque del Gemonese. Tra i centri più noti vi sono Gemona del Friuli, Majano, Artegna, Buja, Montenars e Osoppo. A Majano, in occasione degli eventi collegati alla settimana ecologica 2008, è toccato a Graziano Dal Lago, dirigente della Direzione lavori pubblici del Comune, e Paolo Slaviero, assessore all’ecologia dal 1995 al 2000, esporre agli amministratori locali il “Modello Valdagno: 10 anni di raccolta porta a porta”.
Risultati confortanti, quelli che oggi diventano materia di studio per il Friuli, con primi passi mossi nel gennaio 1999 quando l'Ammministrazione decise di dire addio ai cassonetti, passando al sistema con ritiro a domicilio. Tra i dati più significativi esposti ai Comuni friulani e che rappresentano i punti più significativi del modello Valdagno, sono da ricordare quelli legati al miglioramento costante nella differenziata.
Basti pensare che nel 1997, l'85% della raccolta era di tipo misto. Nel 1998 si erano già visti margini di miglioramento confermati dal fatto che il rifiuto indifferenziato era sceso al 75%, facendo invece crescere al 25% la raccolta separata dei rifiuti. Fino ad arrivare a quest’anno, con una decisa impennata: 68%, contro quella mista calata al 32%.
Dati importanti, che hanno portato Valdagno in prima posizione tra i Comuni vicentini con oltre 10 mila abitanti, in fatto di riciclo dei rifiuti solidi urbani, ed al 22° posto al nord Italia. A dirlo sono i risultati della classifica di Legambiente che, con il patrocinio del ministero dell’Ambiente, ha assegnato il premio di “Comuni Ricicloni” 2008: risultato, che è servito a far salire in cattedra il modello Valdagno. Il risultato nasce dall’“indice di buona gestione” che prende in considerazione la percentuale di raccolta differenziata, ma soprattutto l’efficienza e la qualità della gestione del rifiuto cittadino nel suo complesso. Particolarmente apprezzato è il modo in cui è gestito l’ecocentro di via Gasdotto, in zona industriale.
Nel 2007, sono stati prodotti 9 milioni 852 mila chili di rifiuti, di cui un milione e 670 mila chili di carta. La frazione secca raccolta si attesta su 2 milioni 363 chili, mentre l’umido non arriva a un milione e mezzo di chili.
(Luigi Cristina Da Il Giornale di Vicenza 05.12.08)
lunedì 8 dicembre 2008
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