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05/12/2008
Belluno
FONDO LETTA: LA DESTRA CANCELLA I FINANZIAMENTI E POI POLEMIZZA SUL NULLA
“Davvero curiosa”. Così definisce la polemica sul Fondo Letta il senatore del Partito Democratico Maurizio Fistarol. Al centro della diatriba due deputati bellunesi di maggioranza: Gidoni e Paniz e una vicenda che ha davvero dell’incredibile. “I due colleghi - dichiara Fistarol - bisticciano dopo aver ambedue votato alla Camera il provvedimento che praticamente azzererebbe per il 2009 il Fondo per i comuni confinanti con le regioni a statuto speciale. Ed ora che fanno? Si rimbalzano meriti per un ordine del giorno che in realtà è stato presentato da deputati del Partito Democratico”.
“In realtà - dichiara l’ex sindaco di Belluno - il fondo, allo stato attuale, non è stato affatto ripristinato, esistendo soltanto una generica disponibilità del governo al riguardo. Voglio ricordare che il fondo è stato istituito e successivamente aumentato nella scorsa legislatura dal governo Prodi e dal centrosinistra e che è stato in questi mesi deriso, in modo particolare dalla Lega. Una cosa è certa - conclude Fistarol - l’impegno mio personale e del Partito Democratico è di proseguire la nostra battaglia anche in Senato per reintrodurlo”.
11/12/2008
Roma
Stradiotto:"Il Governo boccia la battaglia dei sindaci del Nord"
"Il governo e la sua maggioranza hanno bocciato un emendamento a sostegno della battaglia dei sindaci del Nord per la compartecipazione al gettito Irpef per i comuni". Lo annuncia il senatore del Pd Marco Stradiotto, firmatario dell'emendamento assieme ai senatori Paolo Giaretta e Maurizio Fistarol.
"L'obiettivo dell'emendamento - spiega Stradiotto - era inserire in Finanziaria il principio di una compartecipazione del venti per cento al gettito erariale Irpef per i comuni prodotto dai rispettivi territori. In attesa di una vera ed efficace legge sul federalismo fiscale, la necessità di veder riconosciuto il 20 per cento del gettito Irpef ai territori è particolarmente sentita nel Nord del nostro Paese".
"Infatti è diventata una battaglia importante nella quale, da tempo, si stanno impegnando oltre 450 sindaci del Nord, in particolare del Veneto e della Lombardia, di ogni forza politica".
"Il governo e la sua maggioranza - conclude Stradiotto - bocciando l'emendamento Pd hanno palesemente deciso di osteggiare gli interessi del Nord".
09/12/2008
Bologna
Questa mattina a Bologna, è nato il Coordinamento del PD delle Regioni del Nord
«Il partito del Nord sarebbe stata una risposta del passato incentrata sulla competizione territoriale. Inoltre avrebbe comportato un’ulteriore frammentazione partitica, che è l’esatto opposto di quello che abbiamo voluto fare fondando il PD. La vera risposta innovativa è la realizzazione di un partito federale, capace di sviluppare grandi politiche nazionali e, nello stesso tempo, organizzato localmente con una propria ampia autonomia, funzionale soprattutto a garantire la rappresentanza dei territori».
Lo dichiara Paolo Giaretta, senatore e segretario regionale del PD del Veneto, a chiusura dell’incontro, questa mattina a Bologna, tra i segretari del PD delle regioni del Nord, che hanno sancito la nascita del Coordinamento del Partito Democratico del Nord.
Al Coordinamento, che si insedierà il 9 gennaio a Milano, aderiscono Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria.
«Il Coordinamento si occuperà da subito di temi molto concreti – illustra Giaretta – dalle misure per affrontare la crisi economica al superamento del patto di stabilità dei Comuni: due questioni cruciali per il futuro del Paese. Si apre dunque una fase nuova: il Partito Democratico delle otto regioni del Nord si organizza per offrire una rappresentanza più forte a questi territori nello schieramento riformista».
Giaretta motiva perché è stata scelta la formula del coordinamento. «Oggi servono grandi soggetti politici nazionali ed europei capaci di orientare le grandi scelte e poi partiti con proprie strutture territoriali ad elevata autonomia – spiega il segretario del PD veneto – è l’esatto contrario di come è strutturata la Lega Nord, e questa contraddizione prima o poi emergerà».
Il Coordinamento delle Regioni del Nord, che ha l’obiettivo di “rilanciare lo sforzo indispensabile per riguadagnare il Settentrionale allo schieramento riformista”, sarà composto, oltre che dai segretari regionali, dai presidenti e capigruppo regionali, dai presidenti delle province e dai sindaci dei Comuni capoluogo.
Per i primi 6 mesi la direzione sarà affidata al segretario lombardo.
giovedì 11 dicembre 2008
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