lunedì 27 ottobre 2008

La Montagna alla montagna

Cari amici, allego un riferimento al "Manifesto di Asiago",un documento approvato dalla assemblea delle Comunità Montane. Al di la della questione della riduzione dei territori montani mi pare interessante l'idea di un economia di nicchia cdi cui la montagna può essere l'incubatore. Una riflessione che pottrebbe essere interessante anche per il nostro lavoro a Valdagno. Un commento al rigurdo lo trovate anche nel GdV del 26/10/2008 a firma di Giancarlo Corò.

UNCEM AD ASIAGO: MIGLIAIA ATTESI IN PIAZZA PER CHIEDERE L’AUTOGOVERNO DEL TERRITORIO E DELLE RISORSE

Inizia oggi ad Asiago la due giorni dell’Assemblea Uncem, che celebra il 60 anniversario della Costituzione Italiana e l’art. 44 - misure specifiche per le aree montane - e che, insieme a Legautonomie, Federlegno-Arredo, Aem, Cai, Federbim, Federforeste, Federparchi, Formez, Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti, Cia, Confagricoltura e con il sostegno della Flai – Cisl, Flai – Cgil, Uila –Uil, Ugl agroalimentare, chiama a raccolta per domani mattina sindaci e presidenti di Comunità montane da tutta Italia. La richiesta è : autogoverno del territorio e delle sue risorse.
Asiago, 23 ottobre 2008 – “Negli anni '60 nel Sud Tirolo c'era un motto: "Loss von Trient", lontani da Trento. Oggi sarebbe da aggiornarlo in "Loss von Rome", lontani da quella Roma della politica salottiera e centralista che saccheggia le risorse della montagna senza alcun rispetto, derubricando i territori montani semplicemente a “costo della politica’’.
Così il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi tratteggia il clima nel quale prende il via oggi pomeriggio la due giorni dell’Uncem, che si apre con il dibattito moderato al Cinema Lux di Asiago da Antonello Piroso e al quale prenderanno parte, tra gli altri, il sociologo Aldo Bonomi, il Presidente di Federlegno – Arredo Rosario Messina, il giornalista Gian Antonio Stella, il Presidente del Cai Annibale Salsa, lo scrittore ed esperto di finanza Luigi Menegatti, il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi e diversi rappresentanti del territorio che porteranno esperienze concrete nel settore dell’energia, dell’agricoltura, delle nuove tecnologie e delle scuole di montagna.
Il 24 ottobre, previsti migliaia di Sindaci, Presidenti di Comunità montane, operai forestali, montanari, che dalla piazza di Asiago chiederanno con forza l’autogoverno del territorio e delle sue risorse.
“C’è chi vuole mettere le mani sulla nostra acqua, sulle nostre foreste, utilizzate per stoccare l’anidride carbonica prodotta dalle città – dice Borghi. Basta discutere di come sventrare le nostre valli per far correre treni velocissimi, per realizzare elettrodotti e gasdotti per le industrie, mentre noi stiamo a guardare, visto che non ci vogliono più al tavolo delle politica e ci lasciano fuori dalle liste del parlamento. Non staremo zitti e tranquilli a vedere che ci chiudono le scuole, ci espropriano l’acqua facendocela pagare come nelle grandi città, e addirittura ci mettono alla berlina come costo della politica!”.
Principi che trovano più ampia formulazione nel Manifesto di Asiago, il documento che Uncem lancerà domani mattina dalla piazza del duomo Asiago e che vede i “montanari delle terre alte d’Italia, liberamente riuniti nell’altipiano di Asiago il 23 e 24 ottobre 2008 nel ricordo dell’insegnamento di Mario Rigoni Stern che qui nacque e produsse la sua opera culturale e sull’esempio della “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni”, autentico modello di federazione montanara autonoma e solidale che in queste alture esercitò la propria sovranità per quasi cinque secoli ponendosi come esempio delle autonomie e delle libertà dei popoli delle montagne’’ chiedere “autonomie politiche amministrative e finanziarie, autonomie culturali e scolastiche, autonomie economiche”.
<http://www.uncem.it/gems/manifestoAsiago.pdf

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